Campo Scuola Prociv Arci Isola C.R

17 July, 2013
Categoria Attività

Campo Scuola Prociv Arci Isola C.R

foto campo scuola prociv 2013E’ iniziato l’8 Luglio il campo scuola della Prociv di Isola Capo Rizzuto, dal nome “Anche io sono la Protezione Civile”, un progetto del dipartimento nazionale che serve per insegnare ai giovani dagli 8 ai 15 anni, che cos’è la protezione civile, come lavora e dove opera. Il tutto si sta svolgendo nella splendida Pineta sita in località Sovereto, tra natura incontrastata e mare cristallino, dove il tempo sembra esseri fermato.  Uno dei responsabili Natalino Talarico ci spiega l’obiettivo del campo: “L’obiettivo è quello di insegnare a questi ragazzi quello che è la Protezione Civile. Stiamo facendo corsi di primo soccorso e lezioni sulla prevenzione degli incendi boschivi e lo spegnimento del fuoco. La scommessa è che qualcuno di questi giovani da grande possa far parte di questa famiglia straordinaria che è la Protezione Civile, un esperienza che ti riempie di tante soddisfazioni personali e ti fa crescere sotto ogni aspetto”.  E’ il secondo anno che si svolge a Isola, il successo è aumentato, le famiglie rispondo bene? “L’anno scorso siamo entrati anche noi a far parte di questo progetto, era già stato un grande successo nonostante fosse il primo anno, anche questa volta ci siamo mantenuti su quegli standard, le famiglie ci hanno dato piena disponibilità e fiducia, ci hanno assegnato i loro bambini per sette giorni, con noi impareranno tanto”. Carolina Loprete, altra volontaria Prociv ci spiega invece quali sono le attività primarie del campo: “Sveglia presto tutte le mattina, alza bandiera che facciamo fare a turno a più ragazzi e poi iniziano con le varie attività: Mare, giochi e soprattutto lezioni. Nel nostro programma ci sono anche le visite all’area marina protetta Capo Rizzuto, col battello a fondo trasparente a Le Castella; Al Castello Aragonese di Le Castella, e all’area naturalistica Valli Cupe, situata nella Presila catanzarese, a Sersale, dove visiteremo principalmente le meravigliose cascate”. Quanti sono i ragazzi da tenere sotto controllo: “Il progetto ne prevede 30, noi ne abbiamo quasi 50 e siamo felici di averli. Stanno vivendo un esperienza unica, in vero e proprio stile tendopoli. Nella giornata di ieri hanno capito ancora di più cosa vuol dire stare nelle tende, vista l’improvvisa pioggia caduta da queste parti“. Infine, sempre la Loprete, spiega come si sono organizzati i volontari: “Siamo in tanti a scambiarci i turni, i bambini sono molti e non possiamo permetterci sbagli. Alcuni di noi stanno qui perennemente, altri invece fanno turni di giorno e di notte, poi ci sono quelli della cucina. Insomma, siamo ben organizzati e felici di quest’esperienza che stiamo vivendo”.

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